|
|
 |
 |
00) Notizie / Home : Nuovi materiali per l'energia solare |
| Di Serena Patierno, www.corriere.it |
|
I produttori garantiscono ottimi risultati in termini di efficienza
Allo studio la sostituzione del silicio con la plastica per i pannelli solari: si prevede un abbattimento dei costi
STATI UNITI - Negli ambienti della ricerca e dell'industria si vocifera di una svolta che potrebbe cambiare le sorti dell'energia solare, catturata oggi da pannelli realizzati in materiali costosi e dalla ridotta disponibilità. Se la diffusione di questa energia pulita e rinnovabile stenta a decollare è, infatti, anche a causa degli investimenti sostanziosi di cui ha bisogno. Ben venga allora la novità: è allo studio la sostituzione del silicio – materiale primario dei pannelli fotovoltaici perchè capace di trasformare l'energia solare in energia elettrica – con un particolare tipo di plastica.
SILICIO TROPPO CARO – Mentre la domanda di energia elettrica lievita, l'indispensabile silicio policristallino – sostanza prodotta attraverso la lavorazione dell'elemento chimico – si fa sempre più raro. Per accrescere l'uso di energia solare bisognerebbe aumentarne la produzione, che rimane però pesante in termini di costi. Per fare un esempio, l'azienda Nanosolar, che sta studiando nuovi metodi per il risparmio e la diffusione su grande scala del pannello fotovoltaico, conta di spendere 80 milioni di euro per costruire un impianto da 400 megawatt che, con la tecnologia al silicio, costerebbe ben 800 milioni. E non è il caso che l'utenza, avverte il suo amministratore delegato Martin Roscheisen, diffidi di questi nuovi prodotti perchè un pannello costruito con materiali alternativi si stima possa vivere per 25 anni, all'incirca come quello classico.
PREVISIONI – Gli studiosi avanzano le loro ipotesi. Travis Bradford, presidente del Prometheus Institute for Sustainable Development di Cambridge (Massachusetts), spiega che oggi il 95 per cento degli impianti è realizzato in silicio policristallino e prevede che in pochi anni, grazie a nuovi materiali la percentuale scenderà di molto: si arriverà all'80 per cento. Dan Kammen, direttore del Renewable and Appropriate Energy Laboratory dell'università di Berkeley, prevede che in futuro un quinto della domanda energetica statunitense potrà essere coperto dall'energia solare. Altri, come Raghu Das, amministratore delegato di IDTechEx, fanno previsioni sui tempi: malgrado ci siano ancora alcuni nodi da sciogliere, fra il 2009 e il 2010 dovrebbe essere già possibile la costruzione di impianti con tecnologie alternative, che si diffonderanno su larga scala solo intorno al 2012. Nel frattempo ulteriori evoluzioni attenderebbero le batterie dei dispositivi portatili come computer e cellulari, ora afflitte da poca autonomia e da vita breve: sarebbe possibile un incremento radicale della loro vita media e un abbattimento dei costi. Mentre ricercatori e industriali si muovono, anche i capitali circolano alla svelta: si registra che quest'anno le start-up del solare hanno speso 80 milioni di euro in ricerca e sviluppo di nuovi materiali.
Note:
|
| |
|
 |
 |
| X-Cosmos 2001 |
 |
|
 |
|